La stretta di mano: conosci le 8 peggiori?

La stretta di mano: conosci le 8 peggiori?

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L’evoluzione della stretta di mano

La stretta di mano deriva dall’usanza dei membri delle tribù primitive di salutarsi protendendo il palmo della mano verso l’alto; indicando quindi che non si nascondeva nulla. Per gli antichi romani, che usavano portare un pugnale nascosto nella manica, salutarsi stringendo l’avambraccio era un escamotage per tutelare la propria incolumità. Per i “moderni”, invece, è un gesto che serviva inizialmente solo per concludere positivamente le transazioni commerciali. Negli ultimi decenni si utilizza anche in occasione di incontri non commerciali ed è utilizzato sia dagli uomini che dalle donne.

Predominio, Sottomissione o Uguaglianza

Sebbene “stringersi la mano” per molti di noi sia considerato come qualcosa di naturale, il gesto trasmette inconsciamente 3 atteggiamenti:

  1. Predominio
  2. Sottomissione
  3. Uguaglianza

La predominanza viene manifestata tenendo il palmo della mano rivolta verso il basso. Uno studio di Allan Pease, condotto su 350 manager di successo, ha evidenziato come l’88% degli uomini ed il 31% delle donne utilizza la stretta di mano dominante.

La stretta di mano sottomessa è, chiaramente, l’opposto della precedente e si ha quando si concede (o si vuol far credere..) il predominio all’altro.

L’uguaglianza o parità si ha quando entrambi i palmi restano verticali.

Le 8 peggiori strette

Nella nostra vita (da occidentali) stringiamo la mano migliaia di volte e possiamo affermare senza dubbio che non tutte le strette lasciano una buona sensazione. Tra quelle più sgradite Allan e Barbara Pease (esperti mondiali di comunicazione e linguaggio) elencano le 8 peggiori strette:

  1. Il pesce moto. Si ha quando la mano è fredda ed appiccicaticcia. In questo caso si ha la sensazione di toccare qualcosa di molle e di inerte. Solitamente la persona che utilizza questo metodo viene classificata come debole o priva di interesse.
  2. La presa olandese. Chiamata anche dello Strofinaccio Bagnato, è la variante del pesce morto. La mano è più rigida e meno appiccicaticcia.
  3. La morsa. Stretta di un uomo o donna che vuole essere persuasivo e vuole assumere il controllo. A volte però viene usata da chi si sente debole e teme di essere dominato.
  4. Il tritaossa. È la stretta che lascia il ricordo. Piace solo a chi stringe e denota aggressività.
  5. La presa della punta delle dita. È la stretta di chi manca l’obiettivo. Chi la utilizza è una persona poco sicura di sé.
  6. La presa a braccio rigido. Spesso utilizzata per tenere a distanza l’interlocutore ed evitare che questo entri nel proprio spazio personale.
  7. La presa a chiave. Con questa tecnica viene afferrato con forza la mano dell’interlocutore e, contemporaneamente, viene applicata una spinta all’indietro nel tentativo di trascinarlo nel proprio territorio.
  8. La presa a pompa. Si ha quando viene afferrata la mano dell’interlocutore e la si stringe con una serie di movimenti dall’alto verso il basso come se si volesse utilizzare una pompa dell’acqua. Coloro che la utilizzano tendono a non staccarsi mai. Si fermano ma poi proseguono.

In conclusione, considerando che dalla prima impressione suscitata in uno sconosciuto può derivare il successo o il fallimento di un rapporto, dedichiamo del tempo a sperimentare le varie strette di mano.

In particolare, verifichiamo che la nostra stretta non sia classificabile tra le 8 peggiori strette di mano.

Girolamo

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