Ora et labora et lege: la magia dell’Essere

Ora et labora et lege: la magia dell’Essere

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La magia dell’Essere

Prendendo spunto da un mio recente post pubblicato su LinkedIn, dove spiegavo perché ho usato questo mezzo di comunicazione per ringraziare tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri di buon compleanno, riprendo la parola “Persona” per un’analisi introspettiva.

Saranno i 41 anni appena arrivati ma l’intervento, sulla Persona, di Padre Natale durante l’ultimo Marketing Forum mi ha particolarmente colpito.

In un periodo storico dove siamo sopraffatti da milioni di notizie e di fake news ed in cui, per far fronte a questa sovrabbondanza, facciamo ricorso a tecniche sempre più complesse spesso dimentichiamo la nostra essenza o meglio dimentichiamo noi stessi.

Anche la nave più grande non lascia alcun segno nel mare in tempesta

Cerchiamo di ambire a mete sempre più alte e lontane. A lasciare il segno. Ma sovente non ci rendiamo conto che anche la nave più grande non lascia alcun segno nel mare in tempesta. Per questo motivo, se vogliamo veramente avere un ruolo nella nostra vita, occorre prima di tutto riconnetterci con noi stessi.

Per farlo dobbiamo appunto partire da noi in quanto Persone.

La Persona

Il termine Persona deriva dal latino “persona” ovvero maschera. La maschera era utilizzata nei teatri come sistema di amplificazione per permettere a tutti di ascoltare quanto diceva l’attore. Serviva quindi come strumento per-sonare, per creare quella risonanza in grado di far sentire a tutti ciò che l’attore diceva.

Oggi dobbiamo ritornare alle origini di questa parola per consentirci di creare una cassa di risonanza in grado di permetterci di ascoltarci.

Come fare? Beh, mi permetto di scomodare San Benedetto e partire dal suo famosissimo programma che può essere sintetizzato nel motto: ora et labora et lege.

Ora et Labora et Lege

Tre verbi importantissimi tanto che è difficile identificare quale sia quello più importante. I più credenti potrebbero optare per la preghiera (ora), altri per la fatica del lavoro (labora) ed altri ancora per l’arricchimento della conoscenza (lege).

In realtà l’elemento più importante nel motto ora et labora et lege è la congiunzione “et”. Elemento importantissimo perché elimina tutte le gerarchie facendoci capire che non possiamo concentrarci solo su un’attività ma dobbiamo favorirle tutte e tre.

  • Ora: la preghiera dobbiamo forgiare la nostra spiritualità e sviluppare quella capacità che ci permette di “abitare le domande di senso
  • Labora: lavoro per dare un segno concreto della nostra esistenza nonché per dire grazie alla vita avendo un ruolo attivo.
  • Lege: lo studio come strumento di crescita. Ricordiamoci che diventiamo le parole che diciamo ed ascoltiamo.

Se ci riflettiamo, senza scomodare la Religione, la vita nella sua biodiversità necessita di essere gustata così come facciamo con un buon bicchiere di vino. Quando ci cimentiamo nel gustare un vino importante (come potrebbe essere la nostra vita) di certo non ci facciamo prendere dall’ansia ingurgitando tutto alla goccia ma lo beviamo lentamente. Annusiamo l’odore che emana, lo portiamo alla bocca per assaporarne bene l’essenza, lo teniamo per un breve periodo e solo dopo ingoiamo.

Ecco la vita è come bere un buon bicchiere di vino. La vita si vive bene senza sprecare alcuna opportunità. Passiamo tutto il tempo a cercare connessioni (Wi-Fi) ma raramente cerchiamo quella con noi stessi.

2 indicatori di riuscita

Nel suo intervento Padre Natale conclude fornendoci due indicatori di riuscita. Potremo dire che abbiamo lasciato il segno, anche se non siamo una grande nave, quando avremo:

  • Grandi Occhi in grado di permetterci di contemplare. Occorre avere uno sguardo diverso per permetterci di guardare anche dentro di noi. Non servono degli Occhi Grandi per guardare in profondità ma dei Grandi Occhi (mi scuseranno gli autori della famosa pubblicità dei Pennelli).
  • Un cuore grande. Aprendo il nostro cuore sapremo gioire maggiormente della vita e potremo avere quella serenità che potrà permetterci appunto di lasciare il segno.

 

Ora et labora et lege

Girolamo

P.S. Per provare la magia del silenzio scoprendo la magia dell’Essere, ti invito a passare qualche giorno presso L’Eremo di Monte Giove.

 

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