Risparmio Postale

Risparmio Postale

Risparmio Postale: l’investimento per tutti

Il Risparmio Postale può essere e deve essere inteso come la forma di investimento alla quale possono accedere tutti i cittadini tant’è vero che la prima modalità di investimento scelta da quanti vogliono mettere da parte i propri risparmi senza ricercare grandi rendimenti ma salvaguardando il proprio capitale. Il risparmio Postale è costituito dai Libretti Postali e dai Buoni Fruttiferi.

Entrambi i prodotti di investimento finanziario sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e sono collocati in via esclusiva dalla rete degli Uffici Postali presenti sul territorio nazionale.

La Cassa Depositi e Prestiti e stata creata con la legge numero 2779 del 27 maggio 1875, dall’allora Ministro Delle Finanze Quintino Sella che ha preso spunto dagli omologhi strumenti finanziari presenti in Gran Bretagna dal 1861.

I Libretti Postali

Il libretto postale non prevede spese, commissioni per l’apertura, la gestione, la chiusura e per tutte le operazioni di versamento e prelievo. In qualsiasi momento, infatti, si possono effettuare versamenti e prelievi senza limitazione. Gli interessi sulle somme presenti nel libretto di risparmio maturano quotidianamente e vengono capitalizzati ogni anno al 31 dicembre. L’aliquota che grava sugli interessi maturati e pari al 26%.

Sebbene abbia detto che non vi siano non vi sono costi, sui libretti si paga l’imposta annua pari a 34,20 euro ma ciò avviene solo se il cliente una persona fisica e la giacenza media annua è superiore a 5 mila euro.

I libretti postali possono essere nominativi o al portatore, ma per questi ultimi la legge antiriciclaggio prevede che la giacenza non possa essere superiore a 1000 euro. Questo aspetto rende questi ultimi poco utilizzati. I libretti nominativi possono essere contestati fino a quattro nominativi.

Tra i libretti postali si annoverano anche quelli dedicati ai procedimenti giudiziali che prendono il nome di libretti postali giudiziari nei quali vengono inserite le somme derivanti dai procedimenti.

I buoni fruttiferi

I buoni fruttiferi postali sono un’altra forma storica di investimento del risparmio postale.

A differenza dei libretti di risparmio, offrono la possibilità di ottenere un rendimento crescente in funzione del periodo di possesso. Anche in questo caso è possibile investire a lunga scadenza pur mantenendo la possibilità di disinvestire in qualsiasi istante ricevendo l’intero capitale maggiorato degli interessi maturati.

Esistono anche buoni ordinari con scadenza ventennale, sempre con interessi via via crescenti. I buoni fruttiferi sono garantiti dallo Stato e, così come nel caso dei libretti postali, è prevista la cointestazione fino a quattro nominativi.

I rendimenti dei prodotti di investimento postali sopracitati sono paragonabili a quelli dei titoli di Stato ma, rispetto a questi ultimi, sono caratterizzati da minori costi perché non è necessaria l’apertura di un dossier titoli. Proprio per questo motivo, questa tipologia di investimento viene definita come forma di risparmio elementare che ovviamente non deve essere intesa in senso negativo ma come una caratteristica di valore.

Ad oggi i buoni mantengono – al pari dei titoli di stato italiani e dei bond governativi della white list – la tassazione sui rendimenti agevolata del 12,50% rispetto all’aliquota ordinaria sui rendimenti finanziari del 26% e sono assoggettati a imposta di bollo (sono comunque esenti i buoni di valore di rimborso complessivamente non superiore a 5.000 euro.

Libretti Postali e Buoni Fruttiferi

In conclusione, si può affermare che questa tipologia di strumenti finanziari sono ideali in caso di cifre da investire ridotte pur sapendo che l’obiettivo d’investimento non può essere quello della dell’alta remunerazione ma la sicurezza del capitale. Ma non è tutto in quanto sono degli utili strumenti anche in caso di capacità di investimento più alta. In questo caso devono essere considerati nel quadro più ampio della differenziazione degli strumenti di investimento finanziario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *