Personal Branding: l’abito fa il monaco

Personal Branding: l’abito fa il monaco

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Personal Branding: quando l’abito fa il monaco

Il Personal Branding è un’attività che denota una sorta di sponsorizzazione di sé stessi. La parola “brand” in inglese significa infatti “marchio”, “etichetta”, ed è generalmente utilizzata per indicare marchi di fabbrica.

Fare quindi un’attività di Personal Branding significa autopromuoversi, mostrare sé stessi, descriversi, raccontare le proprie qualità omettendo i punti deboli. Quest’ultimo punto è stato ampiamente esaminato quando ho parlato di Elevator Pitch.

Lo scopo di tutto questo è generalmente un obiettivo sociale, come un posto di lavoro o la conquista di una persona.

Personal Branding, dove e quando

In pratica tutti i giorni facciamo del Persona Branding; non si può pensare di presentarsi un giorno con un abito firmato dalla qualità eccezionale, e farsi sorprendere la domenica in ciabatte e bermuda da 10 euro.

Questo per fare un esempio, almeno fino a quando la persona in questione non ha raggiunto un livello di potere e di immagine inequivocabile agli altri. Ma teniamo presente che questo è già un caso di fama, quindi un livello top, un livello nel quale è la persona a fare il brand per le altre persone, è la persona a fare la tendenza.

Quindi è fondamentale agli occhi degli altri cercare di essere sempre all’altezza di ogni situazione, per evitare pensieri equivoci e denigratori.
In secondo luogo, anche nelle occasioni in cui non è necessaria troppa formalità, è bene comunque scegliere un abito più fresco e sportivo, ma sempre entro canoni similari all’abito formale, quindi alla moda, ordinato e soprattutto mai dato al caso, sia nella scelta degli accessori che nella scelta dei dettagli.

Mai dimenticare che fare Personal Branding significa sponsorizzare se stessi, ed a nessuno piacerebbe vedere una Ferrari con una fiancata graffiata, o vedere la persona che si vuole assumere bere un litro di birra trasandatamente in un bar. È vero che non dovrebbe interessare, ma non è edificante.

Ultima considerazione generale, è sconsigliato essere eleganti ed al top in modo anacronistico. In poche parole, la moda va seguita, e l’abito oltre che bello deve essere anche di tendenza.

Colloquio di lavoro: l’abito fa il monaco

Il colloquio di lavoro deve essere trattato come la richiesta di un prestito bancario. Nessun compromesso, abito adeguato assolutamente elegante per gli uomini, camicia e cravatta, meglio abito intero che jeans e giacca separata.

Per le donne, spiace dirlo, ma il concetto estetico spesso e purtroppo esula dall’abito molto più che per gli uomini, ed in questo caso ci vuole intelligenza per capire se mettere una gonna oppure un bel vestito intero.

Diciamo che in un contesto formale l’abito intero con pantalone lungo, possibilmente di un colore primaverile, va bene per tutti e rende eleganti indipendentemente dall’aspetto personale.

In occasioni che esulano dal lavoro, come una serata fra amici od a teatro, si può scegliere un look più libero; l’importante è che sia aggraziato.

Quindi, uso di colori adeguati alla stagione ed alla moda di tendenza, abbigliamento fresco ed un po’ più sbarazzino, uso di dettagli dal carattere più sportivo, per esempio jeans o giacche come parka, piumini in sostituzione dell’abito formale per eccellenza.

Le scarpe dovrebbero essere classiche in un colloquio di lavoro e più sportive nei momenti di libertà, come le slip-on di numerosi brand, comode e fini, danno sempre un grande senso di pulizia e formalità.

Le ragazze dovrebbero nei colloqui di lavoro, ed anche qui potrebbe non far piacere, allungare i tacchi delle scarpe, è importante per garantire una presenza di un certo rilievo, indipendentemente da luoghi comuni a sfondo sexy.Quali abiti scegliere

Quali abiti scegliere

Nell’abbigliamento più che mai esistono numerosi marchi, l’imbarazzo della scelta è assicurato. Per cui quando si deve scegliere un capo è facile aver bisogno di un’intera giornata ed è opportuno farsi consigliare da chi lavora nella moda per fare la dovuta cernita.

In questo caso anche un commesso preparato è in grado di dare un’importante aiuto, non solo per il mestiere in se, ma anche perché la mente di chi compra finisce dopo poco tempo per essere troppo ricca di idee e normalmente deviata da acquisiti preconcetti e desideri.

Personal Branding Look Chiaramonte

I marchi hanno la loro importanza, scegliere un brand di livello non può far altro che elevare l’immagine di Personal Branding, bisogna sempre ricordare che l’interlocutore è all’altezza sempre, ed è conoscitore di quello che è l’atteggiamento da assumere in un incontro formale.

E’ bene puntualizzare che in sostanza, anche se così non fosse, il concetto stesso di Personal Branding presume sempre che di fronte a noi ci sia una persona socialmente più elevata, altrimenti viene meno il concetto stesso di Personal Branding; che senso avrebbe sponsorizzarsi di fronte a chi offre di meno…

L’alternativa di Personal Branding

Come detto, il Personal Branding presume l’attenersi ad un protocollo di moda e comportamento stabilito da qualcuno che probabilmente crea il Personal Branding, nel caso dell’abbigliamento le case di moda e tutti gli addetti al settore.

Se qualcuno proprio non vuole saperne di attenersi ad un modello, deve correre il rischio di essere se stesso promotore di uno stile ed un’immagine che possa essere un’adeguata alternativa, che possa valorizzare ancor meglio la propria personalità.

In tutto questo bisogna ricordare che chiunque nel proprio portamento, deve includere sicurezza di piacere ed un po’ di autoedonismo, ingredienti importanti nel rapporto sociale.

Se un abito che viene scelto conferisce a chi lo indossa questi requisiti, allora nel limite dei canoni di moda, decenza e pulizia, può diventare una grande idea di Personal Branding, ma sicuramente è una strada più complicata, perché presume che la visione riflessiva sia la stessa che hanno gli altri dall’esterno.

Riassumendo

Per un buon Personal Branding quindi, è necessario essere in forma, puliti, solari e l’abito deve essere il giusto decoro che esalta nel modo migliore tutte queste qualità, quindi adeguato, alla moda, di qualità il più possibile elevata.

Ogni dettaglio, compresi gli accessori, quindi orologi e gioielli, deve essere in grado di dare ancora di più di quanto già offre l’abito, pena la doverosa esclusione.

Personal Branding è sinonimo di massimo di se stessi, senza alcun compromesso, ricordiamoci inoltre, che la fatica nel presentarsi e nell’atteggiarsi è dovuta a pigrizia e disordine personale, spesso frutto solamente di malsane abitudini. Pertanto, fare un buon Personal Branding significa avere delle buone abitudini ed alla fine non è poi così faticoso.

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