Mi faccio il profilo LinkedIn e cambio lavoro

Mi faccio il profilo LinkedIn e cambio lavoro

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Mi faccio il profilo LinkedIn e cambio lavoro

Devo farmi il profilo LinkedIn. Queste sono le parole che sempre più spesso, come già ricordato nell’articolo “Personal Branding: l’abito fa il monaco”, sento dire ad amici e conoscenti che sono stufi o insoddisfatti del loro lavoro e vorrebbero cambiarlo. Infatti, subito dopo la loro confessione sento una classica dichiarazione: “basta, adesso devo creare/aggiornare il mio profilo LinkedIn”.

Ottima idea anche se LinkedIn non serve per trovale lavoro ma per creare relazioni che potrebbero anche generare delle opportunità lavorative.

Ci tengo molto a precisare questo aspetto in quanto è facile rimanere delusi dall’uso di questo mezzo quando poi alla fine non si avranno le risposte attese. Ebbene sì, se speri di trovare o cambiare lavoro solo perché hai un profilo LinkedIn sei destinato alla delusione.

Le aziende non cercano persone senza lavoro

Questo vale ancora di più per chi un lavoro non l’ha e si affida a questo social media per trovarlo. A tal proposito mi piace riprendere una frase di Brian Mohr, CEO di YScouts, che afferma: “la gente non si cura del proprio profilo se non cerca da lavorare. Non capiscono che il mondo è cambiato, le aziende non cercano persone senza lavoro, cercano le persone migliori per l’inserimento nell’organico”.

E’ una frase che ti deve spingere a riflettere in quanto ad oggi ci sono diverse centinaia di persone che utilizzano nel loro job-title “in cerca di occupazione”, “disoccupato” ed altre definizioni che hanno come solo risultato l’anonimato digitale.

10 elementi da non trascurare nel tuo profilo

Chiarito che LinkedIn serve a creare relazioni e che non è la soluzione alla disoccupazione, elenchiamo gli elementi che devi curare nel tuo proprio profilo per far sì che questo sia curato, ricercabile e possa essere una valida base per il tuo posizionamento online quindi per fare di te un Brand.

  1. Nome e Cognome: sembra strano ma inizio proprio da questo. Il tuo nome e cognome sono la tua Marca. Inserisci solo questi dati e dimentica di inserire il numero dei contatti o altre diciture fantasiose. Per fare di te stesso un brand occorre partire da TE stesso.
  2. Foto del profilo: deve essere professionale, chiara e ritrarti in primo piano. Evita di utilizzare la foto scattata al mare, in discoteca o in palestra. Ovviamente ciò non vale se sei un Bagnino, un DJ o un Personal Trainer. Ad ogni professionista va abbinata la foto che meglio lo rappresenta nel suo contesto lavorativo.
  3. Foto di sfondo. Sempre più spesso non viene utilizzata. Dai confronti avuti con le persone che ho affiancato per la creazione del loro profilo, emerge che l’hanno creato dall’APP e che non si siano accorti che è possibile personalizzarla. Fallo. La foto di sfondo è molto importante, contestualizza maggiormente il professionista e può anche essere utilizzata per inviare dei messaggi (più o meno pubblicitari).
  4. Sommario personale (headline): Inserisci le parole chiave (keyword) che ritieni interessanti per essere ricercato. Ricordati che devi favorire la tua ricercabilità. A nessuno interessa che tu fai qualcosa di entusiasmante. Fai in modo che le persone ti trovino.
  5. Descrizione: può sembrare una parte meno importante ma è quella strategica. Anzi, le prime due righe, quelle che si vedono senza bisogno di espandere il blocco, ti servono per attirare l’attenzione del lettore e spiegargli come puoi essergli utile. In questo spazio dovete esprimere il tuo Elevator Pitch. Ricordati che alla gente non interessa cosa sai fare ma come puoi essere utile al loro scopo.
  6. Contatti ed Informazioni personali: Considerando che utilizzi LinkedIn per aumentare le tue possibilità di contatto con nuove persone, è opportuno che tu inserisca i contatti per permettere una facile reperibilità. Così come ho detto ad una collega, giovane e bella, magari evita di inserire l’indirizzo di casa completo ma inserisci la tua mail ed il numero di telefono. Faciliterai le persone che sono interessate a te.
  7. Esperienze: Le tue esperienze sono importantissime pertanto cura questa sezione inserendo informazioni precise in merito a cosa hai fatto e dove. Collegati alla pagina aziendale (se esiste) della società così potrai selezionare il logo della stessa che apparirà a fianco della ragione sociale.
  8. URL personale: personalizza la tua URL. E’ semplice e mostra ai visitatori che tieni al tuo “profilo” ed a come comunichi.
  9. Esperienze di volontariato: sei una persona e pertanto chi entra in contatto con te può avere in comune anche altri interessi così come quelli del volontariato. E’ una sessione importante in quanto mostra il tuo lato umano e fa capire che tipologia di persona sei.
  10. Contenuti multimediali: le persone sono sempre più pigre nella lettura e preferiscono ascoltare o guardare dei video o delle presentazioni. Approfitta di questo spazio per caricare un contenuto di facile fruibilità che riassuma chi sei e cosa vuoi far sapere agli altri di te.

Se non comunichi, non sei

Adesso che hai creato il tuo profilo LinkedIn inizia il bello. Non basta aver inserito tutte le informazioni ed i contenuti sopra esposti. Se non comunichi non sei e sei destinato all’oblio.

Adesso che sei online devi investire su te stesso partecipando alle discussioni e creando contenuti.

In Italia ci sono 10 milioni di iscritti a LinkedIn ma solo una parte di questi sono attivi. Gli altri sono dimenticati da tutti. Per far sì che tu possa posizionarti online condividi informazioni di settore e tratta argomenti che sono nelle tue corde per farti percepire come un punto di riferimento per quella materia.

 

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