Il consulente-salvatore è davvero un buon consulente?

Escursionista tende la mano a una persona durante una salita in montagna, metafora del rapporto tra aiuto e ascolto nella consulenza.

Conoscere bene un prodotto aiuta a riconoscere rapidamente un bisogno. Ma la familiarità può diventare una scorciatoia: la buona consulenza richiede di verificare l’ipotesi, ascoltare davvero e lasciare che la soluzione arrivi dopo la comprensione.

Per paura di sbagliare, scegliamo di non scegliere?

Persona vista di spalle ferma davanti a due porte, in esitazione su quale scegliere, metafora dell’incertezza che può sospendere una decisione.

A volte il problema non è ignorare il rischio, ma temere di scegliere male come affrontarlo. La decision avoidance apre una domanda per la consulenza: più informazioni bastano davvero o serve aumentare l’autonomia del cliente?

Ogni settembre un futuro diventa presente

Ogni settembre un futuro diventa presente: progetto, tempo e futuro dei figli.

Quando arriva il momento dell’università, un progetto immaginato per anni diventa concreto. Ma la domanda non riguarda soltanto il costo: riguarda ciò che una famiglia ha già costruito e ciò che dipende ancora dal futuro.

Cat-nat: l’obbligo farà crescere le polizze. Ma come capiremo se avrà ridotto davvero il protection gap?

Obbligo assicurativo cat-nat per le imprese e riduzione del protection gap

L’obbligo assicurativo contro le catastrofi naturali cambierà inevitabilmente il mercato italiano. Aumenteranno le imprese assicurate, cresceranno i contratti, cambieranno i volumi di premi e probabilmente evolveranno anche prodotti, capacità assicurativa, pricing e modelli distributivi. La domanda più interessante, però, non è quanto crescerà questo mercato. È un’altra: come capiremo, tra qualche anno, se l’obbligo avrà […]