Prima di fidarti del consulente, verifica chi hai davanti

Prima ancora di valutare una polizza, possiamo verificare chi ce la sta proponendo. RUI, canale, compagnia e pagamento aiutano a costruire una fiducia verificabile senza trasformare il cliente in un investigatore.
Il consulente-salvatore è davvero un buon consulente?

Conoscere bene un prodotto aiuta a riconoscere rapidamente un bisogno. Ma la familiarità può diventare una scorciatoia: la buona consulenza richiede di verificare l’ipotesi, ascoltare davvero e lasciare che la soluzione arrivi dopo la comprensione.
La vita cambia per eventi, non per campagne. E la consulenza assicurativa?

Famiglia, lavoro, reddito e responsabilità cambiano secondo il calendario della vita, non quello delle campagne commerciali. Una riflessione su life event, bisogni assicurativi e consulenza person-first.
Per paura di sbagliare, scegliamo di non scegliere?

A volte il problema non è ignorare il rischio, ma temere di scegliere male come affrontarlo. La decision avoidance apre una domanda per la consulenza: più informazioni bastano davvero o serve aumentare l’autonomia del cliente?
La protezione è importante. Perché allora non diventa mai urgente?

Molte decisioni di protezione vengono rinviate non perché siano considerate irrilevanti, ma perché devono competere con ciò che reclama attenzione oggi. Una riflessione su present bias, protection gap e buona consulenza.
Il sinistro è liquidato. Ma il cliente è davvero tornato alla situazione di prima?

Un sinistro può essere formalmente liquidato mentre il cliente deve ancora affrontare riparazioni, fornitori e costi effettivi. Il caso ASIC sui cash settlement apre una domanda più ampia: come misuriamo la qualità della protezione dopo il pagamento?
Il longevity risk resta. Ma vivere più a lungo cambia il ruolo dell’assicurazione

Vivere più a lungo non significa soltanto finanziare più anni. Significa provare ad allineare salute, risorse economiche e autonomia. Una trasformazione che può modificare prodotti, organizzazione e ruolo dell’assicurazione lungo il ciclo di vita.
Ogni settembre un futuro diventa presente

Quando arriva il momento dell’università, un progetto immaginato per anni diventa concreto. Ma la domanda non riguarda soltanto il costo: riguarda ciò che una famiglia ha già costruito e ciò che dipende ancora dal futuro.
Il mercato assicurativo è europeo. La rete di sicurezza per il cliente ancora no

Il mercato assicurativo europeo è integrato, ma la protezione del cliente in caso di insolvenza resta frammentata. Il technical advice EIOPA sugli Insurance Guarantee Schemes riapre il tema della coerenza tra Single Market e safety net nazionali.
Cat-nat: l’obbligo farà crescere le polizze. Ma come capiremo se avrà ridotto davvero il protection gap?

L’obbligo assicurativo contro le catastrofi naturali cambierà inevitabilmente il mercato italiano. Aumenteranno le imprese assicurate, cresceranno i contratti, cambieranno i volumi di premi e probabilmente evolveranno anche prodotti, capacità assicurativa, pricing e modelli distributivi. La domanda più interessante, però, non è quanto crescerà questo mercato. È un’altra: come capiremo, tra qualche anno, se l’obbligo avrà […]